ITALIA NOSTRA ACCUSA: «RESTAURO GROSSOLANO, SFREGIATO UN PATRIMONIO CULTURALE»

IL RESTAURO DELLA PICCOLA CHIESA DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI DI PAPASIDERO, SI PROSPETTA COME UN INTERVENTO INCREDIBILMENTE DISTRUTTIVO, ALTERANTE, INCONGRUO E GROSSOLANO: SALTA CON EVIDENZA AGLI OCCHI L’INVENZIONE ARDITISSIMA, POICHÉ SLEGATA DA QUALSIASI MOTIVAZIONE STORICO-ESTETICA, DELLA DECORAZIONE MULTICOLORE DELL’INTONACO DEL CAMPANILE, ATTO TANTO INSENSATO QUANTO FUORVIANTE PER UNA CORRETTA VISIONE D’INSIEME, RAVVICINATA E PANORAMICA, DEL MONUMENTO RUPESTRE". CON QUESTE PAROLE, ITALIA NOSTRA, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E NATURALE, ACCUSA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PAPASIDERO DOPO IL RECENTE RESTAURO DEL SANTUARIO, PATRIMONIO CULTURALE VINCOLATO. TERESA LIGUORI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DI ITALIA NOSTRA DELLA CALABRIA, HA DICHIARATO CHE IL RESTAURO MANCA DI QUALSIASI CORRETTO PRINCIPIO: " TANTA È L’ASSENZA – DICE – DI QUALSIVOGLIA RISPETTO PER L’ESISTENTE E LA CONSUETUDINE DECENNALE DI UNA SIMILE TIPOLOGIA DI INTERVENTO CHE DOVREBBE CONNATURARSI COME MINIMO, NON INVASIVO, NEUTRALE, REVERSIBILE, CONSERVATIVO E FILOLOGICO. CI SI SAREBBE ASPETTATI UN INTERVENTO SCIENTIFICAMENTE APPROPRIATO – LA STESSA TERESA LIGUORI HA AGGIUNTO – ATTENTO E SENSIBILE ALLA RICCHEZZA STORICA E ALLA COMPLESSITÀ DELLE STRATIFICAZIONI MATERIALI DEL MONUMENTO PRIMA DI ADOPERARSI A SCONVOLGERE IRREPARABILMENTE L’IDENTITÀ STORICA, CULTURALE ED ESTETICA DEL MONUMENTO RUPESTRE, SOTTOPOSTO A SPECIFICO VINCOLO DI TUTELA. SFREGIO PERPETUATO, COME SE NON BASTASSE – HA CONTINUATO LA LIGUORI – ANCHE A DANNO DI ALCUNE IMPORTANTI TRACCE DI UN DIPINTO RUPESTRE, SITO SULLA PARETE ROCCIOSA ALLE SPALLE DEL CAMPANILE DATABILE AL XIV-XV SECOLO, RAFFIGURANTE UNA SANTA MARTIRIZZATA, E CHE OGGI È VISTOSAMENTE IMBRATTATA DA SCHIZZI DI MATERIALE CEMENTIZIO E RESINATO OCCORSI PER LA SISTEMAZIONE DELLA PARETE ROCCIOSA CHE SOVRASTA L’EDIFICIO. LAVORO DI MESSA IN OPERA, QUEST’ULTIMO – HA SOSTENUTO LA CONSIGLIERA NAZIONALE DI ITALIA NOSTRA – CHE NON HA ASSOLUTAMENTE TENUTO CONTO DELLA PECULIARITÀ DEL LEGAME INDISSOLUBILE CON L’AMBIENTE-MONUMENTO, CONNATURATO DALLA FOLTA VEGETAZIONE MEDITERRANEA IN CUI LA CHIESA SI INSERISCE DA SEMPRE". ITALIA NOSTRA, IN RIFERIMENTO A QUANTO RILEVATO, HA CHIESTO AL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E AL SOPRINTENDENTE PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DELLA CALABRIA, UN’URGENTE VERIFICA DEI NULLAOSTA E DELLE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE ALL’ INTERVENTO DI RESTAURO. IL SINDACO DI PAPASIDERO BLOISE NON HA VOLUTO COMMENTARE.

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