A ROTONDA LO SCORSO 14 MAGGIO IL CORSO DI FORMAZIONE SUI METODI DI CATTURA DEL LUPO

Parco del Pollino, a Rotonda lo scorso 14 maggio nell’ambito del progetto " Convivere con il lupo, conoscere per preservare ", condotto dal Parco Nazionale del Pollino in partnership con altri 5 parchi nazionali dell’Appennino Meridionale (Alta Murgia, Cilento, Gargano, Appennino Lucano e Aspromonte) ed in collaborazione con Legambiente ed ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), il 14 Maggio 2014 si è tenuto, a Rotonda (PZ), un corso di formazione sui metodi di cattura del lupo. Al corso, tenuto dal biologo Antonio Antonucci del Parco Nazionale della Majella (che tra il 2010 e il 2013 ha contribuito alla cattura di 9 lupi in Majella), hanno partecipato i funzionari responsabili dei parchi aderenti, il personale esterno coinvolto nella ricerca, alcuni veterinari che da anni si occupano di fauna selvatica e rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, scelti dai CTA sulla base delle attitudini e dell’interesse degli stessi sul tema della conservazione. «La brillante ed esaustiva relazione del dott. Antonucci – riferisce Alberto Sangiuliano, del Settore Conservazione dell’Ente Parco nazionale del Polino – ha concluso, di fatto, la prima fase del Progetto di Sistema, attivato a seguito della Direttiva n. 52238 (28.12.2012) del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel corso della quale, attraverso l’analisi genetica dei campioni biologici raccolti (condotta da personale specializzato dell’ISPRA), è stato possibile identificare i primi 25 lupi presenti nell’Appennino Meridionale. I primi risultati ottenuti, oltre che attraverso l’uso della genetica, con i metodi del Fototrappolaggio e dell’Ululato Indotto (Wolf-howling) hanno spinto il Ministero a rifinanziare il progetto, ponendo le basi per un approfondimento finalizzato all’identificazione di un numero sempre maggiore di individui, nonché alla definizione dei rapporti di parentela tra essi, del numero di branchi presenti e delle unità riproduttive attive.

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