ACQUAFORMOSA – DAL LIVELLO PRAGMATICO AL LIVELLO DEI VALORI, AFFERMANDO QUELLO DELL’ ACCOGLIENZA


SI CONCLUDE CON UN BREVE DIBATTITO LA GIORNATA DEL RIFUGIATO CHE SI E’ TENUTA LO SCORSO 29 LUGLIO AD ACQUAFORMOSA. PIOVONO CRITICHE TRASVERSALI, DAL SINDACO DEL COMUNE ARBËRESHË IN PRIMIS E CON ARGOMENTAZIONI SEMPRE DIVERSE ANCHE DAI SUOI OSPITI, ALLA GESTIONE NAZIONALE E REGIONALE DELL’EMERGENZA IMMIGRATI PROVENIENTE DAL NORD AFRICA. ACQUAFORMOSA OSPITA DA CIRCA CINQUE MESI TRE FAMIGLIE DI RIFUGIATI POLITICI, UNA DI PROVENIENZA ARMENA, L’ALTRA CURDO-ARMENA E L’ALTRA NIGERIANA. QUESTE FAMIGLIE SONO OSPITATE IN APPARTAMENTI E SEGUITE DA VOLONTARI E COOPERATIVE SECONDO LA LOGICA DEL PIANO SPRAR. PER ORA, MA SI È SOLO ALL’INIZIO, I RISULTATI SONO POSITIVI, MA LE ASPETTATIVE E I PROGETTI DEL VULCANICO SINDACO, ORMAI NOTO ALLE CRONACHE ANCHE PER LA SUA STRAVAGANZA NELLE BATTAGLIE CIVILI, HA BEN ALTRE IDEE E PROGETTI. MA PARTIAMO DAL PIANO POLITICO. GIOVANNI MANOCCIO RITIENE CHE I CIRCA 20000 MIGRANTI SBARCATI IN ITALIA IN QUESTO PERIODO AVREBBERO POTUTO ESSERE ACCOLTI IN SENO ALLO SPRAR CHE COSTA ALLO STATO MOLTO MENO E GARANTISCE UN’ACCOGLIENZA CHE RISPETTA LA DIGNITÀ DEI RIFUGIATI PIUTTOSTO CHE ACCALCARLI NEI CIE E NEI CARA CON I RISULTATI PESSIMI CHE ANCHE LE PIÙ RECENTI CRONACHE BARESI PORTANO ALLA RIBALTA. IL DUBBIO POLITICO, O MEGLIO LA CRITICA VERA, È CHE L’AVER LASCIATO IL COMPITO DI SMISTAMENTO DEI MIGRANTI ALLA PROTEZIONE CIVILE COME FOSSE UN PROBLEMA DI “ORDINE PUBBLICO” SIA DIPESO DALL’ESIGENZA DEL GOVERNO CENTRALE DI SOTTOSTARE AI DIKTAT DELLA LEGA NORD. ATTEGGIAMENTO QUESTO CONFERMATO DALL’ON. DORIS LO MORO MEMBRO DELLA COMMISSIONE PERMANENTE AFFARI COSTITUZIONALI E PRESENTE AL DIBATTITO. NON SOLO, NOTA POLEMICA CORAGGIOSA DEL SINDACO QUELLA DI AFFERMARE CHE LO SMISTAMENTO AVVIENE SECONDO UNA POLITICA DEL DOPPIO VOLTO CHE SPOSTA AL NORD LE FAMIGLIE DI RIFUGIATI CHE SONO EVIDENTEMENTE PIÙ GESTIBILI E LASCIA AL SUD GIOVANI SOLI, O COMUNQUE SITUAZIONI PIÙ COMPLESSE, IN UN QUADRO GIÀ STORICAMENTE PIÙ DIFFICILE. TUTTO CIÒ SU UN PIANO POLITICO CONDIVISO DAI PRESENTI: GIANLUCA GALLO (UDC), MIMMO TALARICO (IDV), GIANPAOLO CHIAPPETTA (PDL), TUTTI ESPONENTI POLITICI CALABRESI. MOLTO MODERATO NEL SUO INTERVENTO GALLO E VIVACE TALARICO NELLA SUA BREVE ESPOSIZIONE STORICA SULLA EMIGRAZIONE DEI MERIDIONALI VERSO IL NORD ITALIA. IMBARAZZATO CHIAPPETTA CHE PUR CERCANDO DI AGGIRARE IL FRONTE POLITICO OPPOSTO NON PUÒ NON AMMETTERE LA DIFFERENZA DEL PDL CALABRESE IN TEMA DI IMMIGRAZIONE DALLA POSIZIONE AMBIGUA DEL GOVERNO CENTRALE. AMMISSIONE COMUNQUE DIGNITOSA E DI VALORE. LE ASPETTATIVE DELLA COMUNITÀ ARBËRESHË E DEL SUO SINDACO SULLA CRESCITA CULTURALE, MA NON SOLO, CHE DERIVEREBBE DALL’ACCOGLIENZA DEI RIFUGIATI, SAREBBERO NOTEVOLI SE GESTITE CON INTELLIGENZA. INSOMMA UN RECIPROCO AIUTO CHE VEDREBBE RIVITALIZZARE IL PICCOLO CENTRO ED UN AIUTO CONCRETO ALL’EMERGENZA UMANITARIA MEDITERRANEA. UN PRAGMATISMO MIRABILE CHE LA LO MORO SPOSTA, CON GUSTO GIURIDICO NOTEVOLE, DAL PIANO PRAGMATICO AL PIANO DEI VALORI AFFERMANDO IL VALORE DELL’ACCOGLIENZA A PRESCINDERE DA QUALSIASI RECIPROCITÀ. ACQUAFORMOSA È PRONTA AD ACCOGLIERE LA SFIDA. ANNA MARIA CAPPARELLI

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