BASILICATA, ENERGIA: RINCARI DELLE BOLLETTE ANCHE PER LE PMI

Basilicata, energia: rincari delle
bollette anche per le PMI – I prezzi dell’energia elettrica praticati alle PMI
sul mercato libero, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, si sono caratterizzati
per un sensibile aumento. E’ quanto evidenzia il Report “La bolletta energetica
per imprese e famiglie in Basilicata”, realizzato dall’Osservatorio Regionale
Prezzi & Tariffe, con il supporto tecnico-scientifico del Centro Studi di
Unioncamere Basilicata e di REF Ricerche. In particolare, nel caso dei prezzi
differenziati in funzione della fascia oraria di prelievo (prezzi multiorari), i
rincari hanno colpito soprattutto quelli relativi alle ore serali, notturne ed i
giorni festivi (+25%), sui quali si sono scaricate le tensioni che hanno
investito i mercati petroliferi.  Ne consegue che le convenienze tra le
varie tipologie contrattuali dipendono anche dalle caratteristiche del profilo
di consumo: per una piccola impresa del commercio, che consuma 35.000 kWh di
energia elettrica con settimana lavorativa di sei giorni su un unico turno
lavorativo, la spesa per la fornitura è aumentata di oltre 1.200 euro (+18%),
tra il 2011 ed il 2012; mentre per una impresa artigiana che preleva 70.000 kWh,
con una distribuzione dei consumi maggiormente concentrata nelle ore diurne dei
giorni feriali, l’aumento è stato superiore a 1.000 euro (+8/9%). In tutti i
casi, l’ultimo anno e mezzo non è stato favorevole alle PMI che hanno scelto il
mercato libero: le condizioni economiche stabilite dall’Autorità dell’Energia
per il mercato di maggior tutela sono risultate infatti più favorevoli. Per
quanto riguarda invece le famiglie, la bolletta energetica per un’utenza
domestica tipo, con un consumo annuo di 2.700 kWh di elettricità e di 950
Standard metri cubi di gas naturale, è aumentata di oltre 220 euro (+19,7%),
passando da 1.126 a 1.348 euro l’anno. In termini assoluti, il contributo
maggiore all’incremento della bolletta è venuto dal gas naturale (128 euro/anno
in più), mentre l’aggravio di costo dell’energia elettrica è stato di circa 94
euro l’anno, per il 44% legato all’impennata degli oneri generali di sistema
(segnatamente, dei costi per la copertura degli incentivi alle fonti
rinnovabili). In questo caso, il mercato libero dell’energia evidenzia, nel
complesso, condizioni tariffarie mediamente più favorevoli rispetto alla tutela,
anche se il grado di convenienza, valutato a consuntivo, si è progressivamente
ridotto. Le offerte commerciali che garantiscono sempre un risparmio rispetto al
mercato tutelato sono quelle con prezzo indicizzato AEEG, vale a dire, a sconto
sulla componente energia della bolletta, come determinata dall’Autorità. Nel
caso del gas naturale, inoltre, tutte le tipologie di offerta presenti sul
mercato libero hanno assicurato finora prezzi più convenienti per le utenze
domestiche.

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