CORSO TECNICO DI APPROFONDIMENTO RIVOLTO AI SELECONTROLLORI DELLA PROVINCIA DI COSENZA

[b]WEK- END TRA TECNICA, PASSIONE E NATURA. L’ ATC 1 Cosenza, in collaborazione con la Provincia di Cosenza, l’ URCA e UNCAA di Arezzo ,l’ Accademia di S, UBERTO, la S.A.C.T. (Societa’ Amatori Cani da Traccia), il Consiglio Internazionale della Caccia e della Salvaguardia della Fauna- Commissione " GRAN GIBIER ", e la consulenza tecnica di WhiteWolf P&C, di Luigi Giusti e Swarovski Optik Italia, nei giorni 5 e 6 ottobre, presso la splendida struttura dell’Agriturismo " Colle degli Ulivi " in Cassano Jonio ,grazie soprattutto alla sagacia di Vinicio Lombardi a sua volta grande appassionato di caccia a palla , ha organizzato un Corso Tecnico di approfondimento rivolto ai Selecontrollori della provincia di Cosenza. Dopo i saluti dei rappresentanti del mondo Politico (Ass. alla Caccia e Pesca Biagio Diana) e Venatorio (ATC 1 Saverio Bloise, ATC 2 Marcello Canonaco) della Provincia di Cosenza, a cui sono seguiti, mediante lettura di un messaggio quelli del Presidente del Parco Nazionale del Pollino (On. Domenico Pappaterra), si è dato ufficialmente avvio al corso. Il primo vero corso di aggiornamento da quando nell’ormai lontano 2008 si è dato l’avvio al contenimento del cinghiale nel Parco Nazionale del Pollino con il metodo della caccia di selezione. Prima di accingermi a descrivere brevemente, per necessità di spazio, gli interventi posti in scaletta, ritengo opportuno ricordare che il Parco del Pollino è stato il primo Parco in Calabria ad affrontare la problematica del contenimento dei cinghiali con il metodo della Selezione, metodo che si è dimostrato essere l’unico in grado di dare risultati soddisfacenti nella gestione della fauna in generale, e degli ungulati in particolare. Durante i lavori si sono succeduti, quali relatori, tecnici di collaudata esperienza del calibro di Luigi Giusti della WhiteWolf P&C, molto noto per i suoi documentari in onda sul Canale di Caccia e Pesca. In particolare Luigi Giusti oltre a illustrare l’importanza di un corretto tiro nella caccia di selezione, ha coordinato con i suoi modi affabili e la sua pacatezza di linguaggio l’intera manifestazione. Altro relatore che ha monopolizzato l’attenzione dei presenti è stato Giulio Arrigucci, vero Guru dell’arma rigata, nonché Neo Campione Italiano del tiro Long Range, il quale ha spiegato l’importanza del connubio arma-ottica da puntamento, basilare per un buon esito finale del tiro. Abbiamo avuto il piacere di ascoltare la Vice Campionessa Europea di Tiro da Caccia, Patrizia Nicol, la quale ha effettuato una dimostrazione pratica del tiro con la carabina, in particolare con l’uso del bastone (Alpenstock). Abbiamo ascoltato con vivo interesse l’intervento del Dr. Sandro Stancati il quale, in rappresentanza dei Parchi Nazionali, del Pollino e della Sila, ha spiegato l’importanza del trattamento delle spoglie dell’animale, immediatamente dopo l’abbattimento, per un buon utilizzo delle carni. Altro argomento trattato, a me a cuore essendo io stesso un appassionato neofita recuperatore, è stato il recupero della selvaggina ferita, , attività che ritengo di fondamentale importanza per un selecontrollore. Gli aspetti e le problematiche connesse all’attività di recupero, nell’ambito del corso, sono state affidate al Gruppo Recuperatori della Provincia di Arezzo, capitanati dal loro Presidente Gabriele Meacci, i quali ci hanno fatto assistere ad una dimostrazione pratica dell’utilizzo dei cani da traccia (tutti hannoveriani e bavaresi). Sempre in rappresentanza della Provincia di Arezzo sono stati illustrati i dati gestionali della fauna e i risultati positivi, in termini anche numerici, conseguiti col metodo dell’abbattimento selettivo. Abbiamo assistito, grazie a qualificati esperti misuratori CIC, alla misurazione, a titolo esemplificativo, di alcuni trofei. Ancora, Maurizio Baldi, titolare della Chimera Bulletts, ha sapientemente illustrato ai presenti una panoramica delle palle camerate per le munizioni per arma rigata, evidenziando, in particolare, gli aspetti che differenziano quelle con contenuto di piombo rispetto alle monolitiche, di nuova generazione, che sicuramente rappresenteranno il futuro delle munizioni rigate. Infine è con immenso piacere che menziono l’AMICO, tale lo definisco pur avendolo conosciuto per l’occasione, nella speranza di fargli cosa gradita con mia tale affermazione, Bruno Minniti il quale, nella veste di Segretario Nazionale della S.A.C.T. (Società Amatori Cani da Traccia) e di grande appassionato quale è, ha dato il suo qualificato contributo come relatore, trattando l’importanza dei cani specialisti, in particolare Hannoveriano e Bavarese, nel settore del recupero, che necessita appunto di soggetti altamente specializzati per l’esito positivo della ricerca. A conclusione, oltre a rivolgere un personale ringraziamento a quanti hanno consentito la riuscita di un evento di cosi grande importanza, spero in cuor mio che queste iniziative abbiano a ripetersi sempre con maggiore frequenza, nella considerazione anche del ruolo che oggi il cacciatore moderno è chiamato a svolgere nel territorio da lui frequentato, ruolo che presuppone per l’appunto una adeguata conoscenza tecnica che spazia in svariati ambiti, e che solo grazie a iniziative del genere è possibile acquisire. A tutti i selecontrollori un personale Weidemannsheil! Sergio Pulieri, selecontrollore del Parco Nazionale del Pollino[/b]

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