CREAZIONE DI UN DATABASE SULLA GEODIVERSITA’ DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

Creazione di un database sulla Geodiversita’ del Parco Nazionale del Pollino e della sua interrelazione con le altre peculiarita’ paesaggistico-ambientali del territorio. Candidatura di tutto il territorio dell’area protetta alla Rete Europea e Globale dei Geoparchi – Il Parco Nazionale del Pollino, ha individuato, cartografato e caratterizzato 75 Geositi  ricadenti all’ interno del proprio territorio. I geositi individuati sono stati organizzati in sistemi territoriali omogenei, dal punto di vista geologico e geografico, e correlati con  le altre peculiarita’ paesaggistico-ambientali e storico culturale presenti sul territorio. Tale lavoro rappresenta una preziosa e finora mai realizzata banca dati sulla geodiversita’ presente nel Parco del Pollino e della sua interrelazione con le altre peculiarita’ paesaggistico-ambientali. Inoltre, il Parco per meglio perseguire la tutela e valorizzazione del patrimonio geologico, ambientale e storico-culturale presente sul proprio territorio, ha fatto  richiesta di ammissione, per tutto il territorio compreso nell’area protetta, alla Rete Europea e Globale dei Geoparchi, predisponendo appositi elaborati tecnici di cui l’individuazione e la caratterizzazione dei 75 Geositi hanno rappresentato la base tecnico-scientifica  primaria ma non esaustiva. Gli elaborati tecnici predisposti per la candidatura a Geoparco sono stati realizzati in collaborazione con gli Ordini Regionali dei Geologi della Calabria e della Basilicata, l’Ordine Nazionale dei Geologi, l’ISPRA, e esperti di riconosciuta professionalita’ scientifica del settore, oltre che con la collaborazione di docenti universitari dell’Universita’ della Basilicata e di singoli liberi professionisti operanti all’interno del territorio del Parco. Il dossier di candidatura e i relativi allegati sono stati inviati a fine novembre 2014, accompagnati dalle autorevoli lettere di sostegno dei Rettori delle Universita’ della Calabria e della Basilicata, della Commissione Nazionale per l’UNESCO, dell’ISPRA, degli Ordini Regionali dei Geologi di Calabria e Basilicata, dell’Ordine Nazionale dei Geologi.

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