ESERCITAZIONE MILITARE NEL POLLINO MA C’ E’ COMPATIBILITA’ TRA UN PARCO E UN POLIGONO MILITARE ?

""Castrovillari – Esercitazione militare nel Parco del Pollino il 19,20 e 21 aprile ma la domanda e’: c’ e’ compatibilita’ tra una riserva naturale protetta e un poligono militare ? – L’ area che racchiude il poligono militare della Manfriana compresa tra i comuni di Castrovillari e Frascineto sara’ interessata nei giorni 19, 20 e 21 aprile nel quadro dell’ attivita’ addestrativa per l’ anno 2016 da un’ esercitazione, l’ ennesima che l’ Esercito italiano organizza nel poligono militare che insiste nel Parco del Pollino. Nei giorni indicati e’ vietato l’ accesso, la sosta ed il transito nel Poligono di " Monte Manfriana ", in  pratica l’ area interessata diventa di totale " proprieta’ " del Reparto interessato all’ esercitazione che perimetra l’ area segnalandola con bandierine rosse e prevedendo con apposita segnaletica ad indicare eventuali interruzioni e deviazioni del traffico stradale. Le carte topografiche sono esposte all’ albo dei comuni interessati. Nelle indicazioni dell’ esercito c’ e’ il divieto di raccogliere o rimuovere proiettili inesplosi o ordigni esplosivi segnalandone la presenza alle autorita’, la serie di articoli che prevede l’ ordinanza si conclude: i contravventori alla presente ordinanza incorreranno nelle sanzioni previste dalla legge e saranno ritenute responsabili dei danni che potrebbero derivare alle persone ed alle cose. Detto cio’ occorre per forza di cose fermarsi a riflettere, la prima riflessione che sovviene  e’ se  sia il caso stante la situazione attuale che non e’ quella degli anni ’70 continuare ad effettuare esercitazioni di questo tipo in un’ area protetta, inserita nel patrimonio Unesco, nella Carta europea per il Turismo Sostenibile ad evidente vocazione turistica in cui l’ unica legge che dovrebbe valere e’ quella della protezione della sua unicita’. Di fatto gli spari delle esercitazioni e soprattutto i residuati che vengono lasciati sul campo mal combaciano con i principi di una riserva naturale protetta. Sono spesso visibili bossoli esplosi e inesplosi al termine delle esercitazioni, in un ambiente dove le persone vanno ad esempio a raccogliere asparagi oppure effettuano una gita turistica. Continuare a prevedere questo tipo di attivita’ ancora oggi su di un monte che grazie anche alla presenza degli oramai noti " Massi della Manfriana " , che  gli storici collocano al primo posto tra le aree di cultura greca site a maggior altezza nel bacino del Mediterraneo, e’ un ulteriore invito a riflettere. “ Just a moment “, direbbero gli inglesi, si, bisognerebbe prendersi un minuto per fare un sopralluogo e notare quanto l’ area risulti di fatto inquinata dopo le esercitazioni. Nel Parco del Pollino anche le arrampicate sportive sono strettamente controllate ed in alcuni casi vietate al fine di preservare la biodiversita’ del  territorio e allora immaginiamoci spari anche di un certo rilievo che in alcuni frangenti sono facilmente percepibili anche nelle abitazioni dei due centri interessati. Abbracciare questa causa anche per i movimenti ambientalisti non e’ un affare così tanto peregrino, altrove lo hanno fatto, nel Parco dell’ Alta Murgia ad esempio, il cui direttore dell’ epoca affermava che un parco: deve essere percepito come un luogo di pace e di serena convivenza. Giusto per non dimenticare il 21 luglio 1996, presso il campo scout del gruppo Agesci di Cassano Jonio (Cosenza), in localita’ Monte Sparviere nel comune di Alessandria del Carretto (Cosenza), si verificava lo scoppio di un ordigno (sembra si trattasse di una bomba a mano), rinvenuto da alcuni scouts in localita’ Lagoferano, a circa due chilometri dal campo base, nella giornata del 19 precedente e da questi consegnato al responsabile del gruppo; lo scoppio dell’ordigno, per cause imprecisate, provocava il grave ferimento del responsabile del gruppo stesso, signor A. D. M., nonche’ di altri astanti; a seguito dei primi accertamenti eseguiti sul luogo dai Carabinieri, furono rinvenuti alcuni bossoli ed altri reperti; secondo alcune voci e testimonianze, sembra ci fosse stata, tempo addietro, nella stessa zona una esercitazione militare… quanto ora riportato e’ parte di una interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Camera dei deputati venti anni fa ( settembre 1996 ) e nella stessa oltre alla richiesta di fare piena luce sulla questione si chiedeva inoltre di:  3) fare in modo che tali zone, bellezze naturali incontaminate ed inserite negli itinerari del movimento scouts nazionale, non siano ulteriormente zone di esercitazioni militari, con possibili accadimenti quali quello di cui alla presente interrogazione, che determinano la proiezione all’esterno di una immagine altamente negativa per il territorio e per la intera Calabria, con grave pregiudizio di un possibile sviluppo turistico nell’ambito del Parco Nazionale del Pollino. Non occorrerebbe aggiungere altro se non fosse che evidentemente nell’ area calabra del Parco del Pollino ancora vengono effettuate esercitazioni.

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