IL COSTUME TRADIZIONALE NELL’ ARTE E NELLA CULTURA ARBËRESHË

"" Si e’ tenuto lunedi’ 25 marzo nella sala consiliare di Frascineto, il convegno dibattito dal tema: Il costume tradizionale nell’ arte e nella cultura arbëreshë . L’ evento organizzato dall’ associazione " Ditra e re " e’ stata anche la prima uscita pubblica della neo associazione presieduta dalla dott.ssa Francesca Fiorito. Organizzazione, la " Ditra e re " che si propone di promuovere il territorio sia a livello turistico che culturale, sfruttando le naturali bellezze paesaggistiche e architettoniche che esso offre. Una prima uscita pubblica su un tema, quello del costume tradizionale albanese che, come molti altri legati alle tradizioni si nutre della " semplice oralita’ " e cioè del tramandare le modalita’ non in forma scritta. In questo contesto si inquadrano i partecipanti all’ incontro, il pittore, maestro Antonio Grobi e poi il sarto che custodisce i segreti di cotanta bellezza dell’ abbigliamento, il signor Gennaro Donato ed infine ultimo degli ospiti ma non ultimo anche per la prolissita’ del suo intervento, Papas Antonio Bellusci. Presenti al tavolo dei convenuti, in rappresentanza dell’ amministrazione comunale di Frascineto, la prof.ssa Maria Francesca Camodeca ed il dott. Massimo Zaccato membro dell’ associazione oltre che, naturalmente, la presidente Francesca Fiorito. L’ incontro è stato moderato dall’ avv. Michele Diodati. Un incontro legato alle tradizioni ma anche all’ arte, erano esposti in sala quadri raffiguranti il vestiario in questione da sempre legato ai festeggiamenti delle vallje, rievocazione storica che si tiene in quasi tutti i paesi di etnia albanofona il primo martedi’ dopo Pasqua. Una occasione importante anche per sollecitare il dialogo sulla tematica dell’ oralita’ come ben ha espresso il maestro Grobi a piu’ riprese nel corso del convegno, dal pubblico non sono mancati, infatti, alcuni distinguo circa la reale volonta’ di tramandare " i segreti orali " acquisiti negli anni alle nuove generazioni. Buona la prima infine per l’ associazione " Ditra e re " che come ricordato si traduce " Luce nuova ", un nuovo modo di affrontare le sfide del futuro soprattutto nel settore turistico.

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