L’ ASILO " SANTA MACRINA " DI FRASCINETO, UN PICCOLO MIRACOLO EDUCATIVO

""L’ asilo " Santa Macrina " di Frascineto,  un piccolo miracolo educativo – Tre suorine cordiali e operose e una laica dal cuore generoso, una casa luminosa linda e spaziosa, il sorriso deliziato di una trentina di giovanissime pesti. Sono gli ingredienti che fanno della Scuola dell’infanzia paritaria " Santa Macrina " di Frascineto un modello di asilo e scuola materna, una ammirevole combinazione di didattica di base e di sano gioco, insomma una di quelle realtà che ogni famiglia dovrebbe augurarsi di avere a portata di mano per i propri figli. Un modello al contempo moderno ed evergreen – fatto cioè della capacità di stare al passo coi tempi senza rinunciare al buon senso delle cose ben fatte di un tempo – in uno spazio comodo e confortevole dentro cui i bambini sono accolti e portati per mano ad imparare giocando, facendo, sorridendo. Suor Concetta (la Superiora, un misto di dolcezza e decisione al servizio delle consorelle e dei bambini), suor Filippa (la cuoca che riesce a far amare le verdure ai giovanissimi allievi) e suor Stella (le mani d’oro dell’asilo, con i suoi mille lavori di precisione), affiancate con amorevole sollecitudine dalla signora Olga (un abbraccio ed un sorriso per tutti!), svolgono quotidianamente un lavoro straordinario, alle prese con le delicate traiettorie in evoluzione dei loro allievi, che poi sono gli uomini e le donne di domani. Questo accogliente asilo, retto dalle suore basiliane Figlie di Santa Macrina (una Congregazione fondata da Nilo Borgia, monaco basiliano di Piana degli Albanesi, insieme con le sorelle Elena ed Agnese Raparelli: ai basiliani si deve, tanto per capire, l’edificazione, nell’XI secolo, della monumentale cappella chiamata Madonna di lassù, che in lingua arbëresh si dice “Shën Mëria Këtje Lart”, uno dei luoghi più spirituali della vasta minoranza di cultura albanese in Calabria), è una realtà che cammina sulle sue gambe, certo fra non poche e non lievi difficoltà, grazie alla solidità dei metodi di lavoro, alla dedizione amorevole delle responsabili, all’entusiasmo delle famiglie, alla gaiezza genuina e contagiosa che accompagna nei loro primi passi in società i tanti bimbi iscritti: bambini che, dal canto loro, in questa casa luminosa, dotata di un ampio giardino per i giochi, su cui vigila un’aspra parete rocciosa – un minuscolo scorcio delle cosiddette Piccole Dolomiti di quaggiù – oltre cui sorgono i meravigliosi contrafforti della Manfriana, devono trovarsi veramente bene a giudicare dall’entusiasmo con cui vi si muovono e dalla vivacità dei loro lavori, esposti sui muri delle aule come a formare una ininterrotta dichiarazione di amore per la vita. Nella sua particolare dimensione, che resta quella di una struttura che vive e si alimenta della qualità della sua offerta (l’apprendimento essendo un gioco molto serio…), l’asilo di Santa Macrina assolve egregiamente ai suoi compiti pedagogici, segnalandosi – tanto agli occhi della famiglie che l’hanno scelto quanto a quelli di chi ne ha potuto osservare le attività quotidiane – per l’alto livello della sua didattica, l’atmosfera serena e creativa, la pulizia accurata che regna in ogni ambiente, l’ottimo cibo servito al refettorio.  Ora l’asilo è in fermento per il Natale, che viene preparato seguendo un percorso tradizionale ma di grande suggestione per i bimbi, con la realizzazione di tanti lavori manufatti, l’apprendimento di nuovi canti e l’allestimento di un presepe di squisita fattura. Nel corso dell’anno, poi, nell’ambito della programmazione della struttura trovano spazio numerosi progetti didattici, con i vari laboratori (psicomotricità, musica, informatica, Inglese, pittura-manipolazione-immagine, creatività, scienze), i corsi ordinari e quelli di educazione linguistica. Insomma un piccolo, grande mondo che non è affatto fuori dal mondo. Un posto dove si insegnano i primi rudimenti della conoscenza e si educa al bello e alla profondità. Con la tenera dolcezza di chi interpreta l’opera di ogni giorno come una missione civile e spirituale.  Perché qui sono di casa l’umiltà e il sorriso, anche quando l’allegria infantile si fa chiassosa anarchica esuberanza. Perché qui, dopotutto, regna l’amore per i bambini nell’insegnamento del Cristo. antonello fazio

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