PARCO DEL POLLINO, AL VIA GIOVEDI’ 18 IL PROGETTO LIFE GOVERNANCE MAKING GOOD NATURA

Giovedi’ 18 dicembre, a partire dalle ore 09,30, presso la sede dell’ Ente Parco Nazionale del Pollino, a Rotonda, si svolgera’ il primo convegno locale del Progetto Life Governance Making Good Natura, finalizzato alla divulgazione del progetto e dei primi risultati conseguiti alla comunita’ locale. Interverranno il presidente ed il direttore dell’Ente Parco, Domenico Pappaterra e Annibale Formica, oltre ad una rappresentanza di sindaci e amministratori dei comuni di San Severino Lucano, Rotonda, Viggianello, Terranova di Pollino e Castrovillari, il cui territorio ricade all’interno dei Siti Natura 2000 Pilota, che interverranno su specifici temi quali la gestione forestale sostenibile e l’uso delle sorgenti d’acqua potabile, l’uso produttivo e ricreativo del bosco, la multifunzionalità e la ricchezza di biodiversità delle foreste del Parco. L’ Ente parco e’ partner territoriale con il CURSA (Consorzio Universitario per la Ricerca Socioeconomica e per l’Ambiente, con sede legale presso l’Università degli Studi del Molise) il WWF ITALIA, il MATTM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare) il MIPAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali), EURAC (Accademia Europea di Bolzano – Istituto di Ricerca e di Formazione), ERSAF LOMBARDIA (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), la REGIONE SICILIA (Azienda Foreste Demaniali), il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello (Pesaro – Urbino) del Progetto Life Governance “Making Good Natura – Il pagamento dei servizi ecosistemici come modello innovativo per la governance efficace delle aree agroforestali nei siti Natura 2000”. Il progetto e’ finalizzato alla messa a punto di un modello innovativo di Governance dei Siti della Rete Natura 2000, con particolare attenzione ai siti con un’elevata incidenza di aree agroforestali, elaborando forme di valutazione biofisica, qualitativa e quantitativa dei servizi ecosistemici nei siti della rete Natura 2000. Il focus del progetto e’ creare i presupposti per il raggiungimento di una efficace gestione degli habitat e delle specie animali e vegetali, designati dalle Direttive Habitat e Uccelli, fornendo agli amministratori dei siti Natura 2000 strumenti di gestione e autofinanziamento che costituiscano forme di remunerazione delle attivita’ di tutela. Nell’ambito delle azioni progettuali sono previsti una serie di incontri con gli stakeholder ed un convegno a livello locale, al fine di definire e valutare in maniera congiunta i servizi ecosistemici generati dai Siti Natura 2000 Pilota (SIC IT 9310014 “Fagosa – Timpa dell’Orso” – territorio dei comuni di Rotonda, Morano Calabro, Viggianello, San Severino Lucano, Fardella, Chiaromonte, Terranova di Pollino, Cerchiara di Calabria, Castrovillari, San Lorenzo Bellizzi, Frascineto e SIC IT 9310008 “La Petrosa”  – territorio del Comune di Castrovillari ) ed individuare forme di remunerazione attraverso pagamenti da parte di soggetti pubblici e privati che usufruiscono di tali servizi. I servizi ecosistemici individuati e sottoposti ad analisi per i due siti pilota di progetto sono i seguenti: SIC IT 9310014 “FAGOSA – TIMPA DELL’ORSO” – Servizi Ecosistemici:Acqua potabile – si fa riferimento all’analisi delle numerose sorgenti presenti nel sito, a quelle captate per uso potabile ed all’analisi di governance gestionali; Risorse genetiche – si fa riferimento alle risorse genetiche vegetali forestali incluse nel sito ed in particolare ai boschi misti di faggio ed abete bianco ed ai limitrofi popolamenti di pino loricato; Valore ricreativo – si fa riferimento al territorio ed all’uso ricreativo dello stesso, con l’analisi delle potenziali attività e nuove forme di governance gestionali. SIC IT 9310008 “LA PETROSA” – Servizi Ecosistemici: valore estetico e valore culturale, si fa riferimentoal paesaggio di particolare bellezza, in prossimita’ di un contesto territoriale antropizzato (Citta’ di Castrovillari – autostrada SA-RC, etc…) ed all’analisi del valore culturale della Grotta Carbone e degli importanti ritrovamenti archeologici e del rudere dell’antica masseria “Quercia Marina”, primo insediamento antropico nel SIC.

CategorieSenza categoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *