PARCO DEL POLLINO. LIFE+ MGN – MAKING GOOD NATURA. SE NE E’ DISCUSSO OGGI ( GIOVEDI’ 18 DICEMBRE ) I

Quanto vale una foresta gestita in modo sostenibile? Quanto vale il lavoro che gli agricoltori svolgono ogni giorno per mantenere il nostro paesaggio e la biodiverrsita’  delle aree agroforestali ad alto valore naturale? Ne hanno discusso oggi ( giovedì 18 dicembre ) in un convegno tenutosi a Rotonda ( PZ ), insieme al Presidente dell’ Ente Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra che ha introdotto i lavori ed al Direttore dello stesso, Annibale Formica che ha moderato l’incontro, Angelo Marucci del CURSA ( Consorzio Universitario Ricerca Socioeconomica e Ambiente ), Luigi Agresti del WWF Italia, Rosario Aiello della Società WWF Ricerche e Progetti, Giuseppe De Vivo Dottore forestale dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Giuseppe Ciancia Assessore del Comune di Terranova del Pollino, Gianni De Marco in rappresentanza del Comune di Castrovillari, Luigi Perrone Presidente delle Guide Ufficiali del Parco del Pollino, il Commissario Capo CTA Parco Nazionale del Pollino Cristina Potenza e Giuseppe Lanza Docente dell’ITC “ Calvosa ” di Castrovillari. Al Convegno, hanno fatto seguito i primi incontri di partecipazione con i portatori di interesse dei due siti Natura 2000 Pilota oggetto delle azioni progettuali: La Petrosa e La Fagosa – Timpa dell’Orso. Il convegno è stato l’occasione di dibattito sui primi risultati e le prospettive per i possibili modelli di governance per i pagamenti dei servizi ecosistemici che è l’oggetto del progetto LIFE+ MGN – Making Good Natura. Quanto vale una foresta gestita in modo sostenibile?  Quanto valgono il paesaggio e le sorgenti d’acqua nel Parco Nazionale del Pollino? Obiettivo del progetto LIFE MGN – Making Good Natura è trovare una risposta a queste domande, cercando di definire modelli per una valutazione economica dei servizi forniti dagli ecosistemi; e strumenti utili al loro giusto riconoscimento economico, con il pagamento dei servizi assicurati per il loro mantenimento. Acqua potabile, legname, risorse medicinali, regolazione della qualità dell’aria, stoccaggio del carbonio, biodiversità, paesaggio, fertilità del suolo, turismo e perfino esperienza spirituale, sono solo alcuni dei servizi che la natura ci offre ogni giorno, silenziosamente e a beneficio delle nostre attività, della nostra salute e del nostro benessere. Questi beni e servizi naturali sono ancora sconosciuti alla maggior parte degli economisti e politici. Il progetto LIFE MGN – Making Good Natura, primo nel suo genere in Italia, ha l’obiettivo di attribuire un valore economico ai servizi forniti dagli ecosistemi con l’intento di ‘tenere in conto’ della natura ed evitare la perdita progressiva di questi benefici, fornendo agli amministratori pubblici e ai gestori delle aree naturali protette soluzioni e strumenti che assicurino la massima efficacia nella conservazione dei beni ambientali.  Il Progetto LIFE+ MGN – Making Good Natura, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il HYPERLINK "http://ec.europa.eu/environment/life/" t "_blank"programma Life, coinvolge 21 aree naturali protette d’interesse comunitario in sette Regioni italiane: Calabria, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Marche, Lombardia e Sicilia; ed è realizzato da un gruppo di lavoro formato dal Consorzio Universitario CURSA, capofila del progetto, l’Accademia Europea di Bolzano EURAC, il WWF Italia, la Società WWF Ricerche e Progetti, il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, la Regione Sicilia e la Regione Lombardia, l’Ente per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Lombardia ERSAF, il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Politiche Agricole.  Come definito dal Millennium Ecosistem Assessment, i “servizi ecosistemici” sono: "i benefici che le persone ottengono dall’ecosistema". Distruggere o degradare gli ambienti naturali si traduce in una perdita progressiva dei beni e servizi naturali da cui dipendiamo. Oggi stiamo assistendo al fallimento di un sistema globale di mercato anche perché non è stato finora tenuto in conto il “valore della natura”; vengono ad esempio ancora applicati sussidi economici ad alcune attività agricole o di pesca che incoraggiano e sostengono lo sfruttamento delle risorse senza limiti o la conversione di habitat in sistemi artificiali. I pagamenti per i servizi ecosistemici (PES) sono invece incentivi economici rivolti a soggetti che attraverso certificazioni volontarie, buone pratiche, comunicazione ambientale, promuovono il mantenimento dei servizi ecosistemici e dei benefici che ne derivano. Info: Giuseppe De Vivo 0973.669353 – 338.8785917 IL SITO UFFICIALE DEL PROGETTO: www.lifemgn-serviziecosistemici.eu

CategorieSenza categoria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *