PARCO NAZIONALE DEL POLLINO – LA DIGA DEL GARGA RITORNI AD ESSERE IL LAGHETTO DI SARACENA

""NOTA STAMPA SARACENA – 20 GENNAIO 2012 – NEI GIORNI SCORSI UNA DELEGAZIONE DEL CANTIEREPERSARACENA HA INCONTRATO I FUNZIONARI DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO PER VISIONARE IL PROGETTO DI MESSA IN SICUREZZA DELLA DIGA DEL GARGA. AGLI STESSI FUNZIONARI È STATO FATTO NOTARE CHE I RECENTI LAVORI ESEGUITI SULLA DIGA HANNO DETERMINATO GRAVI RIPERCUSSIONI SULL’INTERA AREA CHE, NONOSTANTE LA NATURA ARTIFICIALE DELL’INVASO, È DA CONSIDERARSI AD ALTO VALORE NATURALISTICO, PAESAGGISTICO E TURISTICO PER SARACENA E PER L’INTERA AREA DEL POLLINO. DA UNA VISIONE ATTENTA DEL PROGETTO E DELLE CARTE A DISPOSIZIONE DELL’ENTE PARCO, APPARE EVIDENTE CHE IL NUOVO LIVELLO DELL’ACQUA RISULTI DI OLTRE 4 METRI INFERIORE A QUELLO ANTE LAVORI. INFATTI, PUR MANTENENDO PRESSOCHÉ INVARIATA LA STRUTTURA DELLA DIGA E QUINDI DEL LIVELLO DI MASSIMO INVASO, È STATO RIDOTTO DI BEN 4,20 MT L’ALTEZZA DI MASSIMA REGOLAZIONE DEL LIVELLO DELL’ACQUA, CIÒ COMPORTA UNA RIDUZIONE DEL LIVELLO DELL’ACQUA NEL LAGHETTO DI BEN OLTRE I 4 METRI. E’ DA SOTTOLINEARE CHE GLI INTERVENTI FATTI SULLA DIGA CONSISTONO ESSENZIALMENTE NELLA COSTRUZIONE DI UNA PASSERELLA IN FERRO, A SOSTITUZIONE DI QUELLA IN CEMENTO PREESISTENTE E DELLA MODIFICA DEL SISTEMA DI SCARICO CON UN ABBASSAMENTO DEL LIVELLO DI MASSIMA REGOLAZIONE A 621 METRI SUL LIVELLO DEL MARE A FRONTE DEI 625 CIRCA PRE INTERVENTO. GLI STESSI TECNICI DELL’ENEL DEFINISCONO I LAVORI NECESSARI AD AUMENTARE I MARGINI DI SICUREZZA DELL’IMPIANTO, NON DENUNCIANDO UNA SITUAZIONE DI RISCHIO INIZIALE FUORI DAI MARGINI STANDARD, O ALMENO DI TANTO NON V’È TRACCIA NELLA RELAZIONE TECNICA DEL PROGETTO. QUESTI, QUINDI, GLI EFFETTI ACCERTATI DELL’INTERVENTO, IN EVIDENTE CONTRASTO CON QUANTO SOSTENUTO DAL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SARACENA, ON. MARIO ALBINO GAGLIARDI, E CIÒ CHE CI PREOCCUPA MAGGIORMENTE È CHE NON ESISTONO AD OGGI PRESSO L’ENTE PARCO RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONI PER PROGETTI DI IMPLEMENTAZIONE DI ULTERIORI OPERE SULLA DIGA CHE POSSANO RIPRISTINARE LA SITUAZIONE DELL’AREA DELL’INVASO A COME ERA PRIMA DEGLI INTERVENTI. NELL’ATTUALE PROGETTO NON C’È ALCUN RIFERIMENTO A PARATIE MOBILI O ALTRI SISTEMI CHE POSSANO AUMENTARE IL LIVELLO DI MASSIMA REGOLAZIONE COSÌ COME DICHIARATO PUBBLICAMENTE DAL NOSTRO SINDACO, CHE SI È IMPEGNATO TRA L’ALTRO A FORNIRE ALLA CITTADINANZA PREOCCUPATA UN RENDERING GRAFICO DI COME SARÀ IL LAGHETTO NEL PROSSIMO FUTURO. I FUNZIONARI DEL PARCO, PRESO ATTO DELLA NOSTRA PREOCCUPAZIONE, E SOLLECITATI UFFICIALMENTE DALLA RICHIESTA DEL MEMBRO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO GIANNI DE MARCO, HANNO RICHIESTO ALLA SOCIETÀ ENEL GREEN POWER UN SOPRALLUOGO CONGIUNTO PER CERCARE UNA SOLUZIONE ADEGUATA AL PROBLEMA. IL CANTIERE PER SARACENA, PROCEDENDO CON LA SERIETÀ CHE LO CONTRADDISTINGUE, CONTINUERÀ NEI PROSSIMI GIORNI AD IMPEGNARSI ATTRAVERSO I PROPRI UOMINI E I PROPRI RIFERIMENTI ISTITUZIONALI NEGLI ENTI SOVRA COMUNALI PER CERCARE ATTIVAMENTE UNA SOLUZIONE. SOLUZIONE CHE PURTROPPO AL MOMENTO APPARE DIFFICILE CONSIDERANDO LO STATO DI AVANZAMENTO DEI LAVORI. CI AUGURIAMO, PERÒ, CHE LA BUONA POLITICA POSSA FARE IL SUO CORSO E CHE QUELLA CHE SULLA CARTA È SOLO LA DIGA DEL GARGA RITORNI AD ESSERE IL LAGHETTO DI SARACENA, UNO SPLENDIDO LUOGO AMATO DA TUTTI.” UFFICIO STAMPA IL CANTIERE PER SARACENA 

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