PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: PRESENTATE A TERRANOVA DEL POLLINO LE ATTIVITA’ DI RICERCA SCIENTIFICA

""Parco nazionale del Pollino: presentate a Terranova del Pollino le attivita’ di ricerca scientifica – " Un laboratorio naturale permanente nel Parco Nazionale del Pollino: premessa conoscitiva per una gestione sostenibile”, e’ stato il tema di una giornata di studio svoltasi a Terranova di Pollino (Cs). L’incontro ha concluso il progetto suddetto iniziato nel 2011 realizzato in collaborazione con le Universita’ degli Studi della Basilicata e della Calabria e articolato in due tematiche. La prima ha riguardato l’ecologia, la fisiologia dei processi di rinnovazione dell’abete bianco in consorzi misti con faggio e cerro e la selvicoltura di tali formazioni. La seconda ha affrontato le problematiche relative al ”Dinamismo delle formazioni prative di alta quota” in relazione al Global Warming e alla presenza/assenza di pascolo. Durante l’ incontro sono state presentate altre attivita’ di ricerca messe in campo dall’  Ente Parco Nazionale del Pollino negli ultimi anni. Presenti all’ incontro: il Presidente del Parco, Domenico Pappaterra che nel suo intervento ha sottolineato l’importanza che la ricerca scientifica riveste per la conservazione delle risorse naturali e della biodiversita’; il Direttore dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, Annibale Formica che ha aperto i lavori con una rassegna delle iniziative nel settore della conservazione e della ricerca scientifica in itinere. I lavori coordinati da Borghetti, dell’Universita’ degli Studi della Basilicata, sono iniziati con una relazione del prof. Orazio Ciancio dal titolo ”La Selvicoltura nelle aree protette tra ragioni del cuore e passioni della ragione”. La relazione del dott.. Vendramin, del Cnr ha fatto il punto sulle ricerche genetiche di alcune specie forestali presenti nel Parco tra cui il nostro emblema: il Pino loricato. Lo stesso dott. Vendramin ha sottolineato il grande interesse che la specie riveste per la ricerca genetica a causa, tra l’altro, delle vicende postglaciali che la stessa ha subito nel contesto dell’area mediterranea. Il prof. Rossi, docente dell’Universita’ di Pavia, ha illustrato le problematiche relative alla conservazione del germoplasma delle specie vegetali a rischio di estinzione in un contesto di Global Change, focalizzando l’attenzione sulle specie orofile che vegetano nel territorio del Parco e le metodologie di conservazione ex situ di tali specie nelle ”banche del seme”.

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