CASTROVILLARI, CASTELLO ARAGONESE 28/31 DICEMBRE: I^ MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO, V PREMIO SIMONETTA BASTELLI, MOSTRA FOTOGRAFICA E

Castrovillari, Castello aragonese 28/31 dicembre: I^ MOSTRA INTERNAZIONALE DI ARCHITETTURA DEL PAESAGGIO, V PREMIO SIMONETTA BASTELLI, MOSTRA FOTOGRAFICA e CONVEGNO

– Si terra’ presso il Castello aragonese di Castrovillari la prima Mostra internazionale del paesaggio, la tre giorni vedra’ una mostra dei progetti di paesaggio, con tutti gli elaborati esposti a San Venanzo (TR) per il V premio Simonetta Bastelli e, durante il convegno saranno illustrati tutti i progetti dei vincitori delle 4 sezioni (professionisti, giovani, tesi di laurea e studenti) e del premio speciale EMU, saranno anche esposte e illustrate le tavole dei risultati del workshop stanziale di Poggio Aquilone. Collegata all’ evento una mostra fotografica che racconta il paesaggio, con immagini dei fotografi Carlo Maradei, Roberto Castrofino, Fabio Vindigni Ricca e Salvatore Greco. E’ previsto un convegno sui temi del paesaggio con particolare attenzione al rapporto tra architettura e natura; al convegno parteciperanno, tra gli altri, portando le esperienze di ricerca scientifica e professionale: Achille Maria Ippolito, Michelangelo Pugliese, Fabio Manfredi, Antonio Dattilo; con il contributo delle rappresentanze istituzionali tra cui il Sindaco di Castrovillari e il Presidente del Parco Nazionale del Pollino e degli Ordini degli Architetti e degli Agronomi della Provincia di Cosenza. I lavori saranno introdotti e coordinati da Rosanna Anele e Giusy Manfredi in rappresentanza del LUA. Di seguito il comunicato ufficiale – Comunicato stampa: PROGETTI DI PAESAGGIO TRA ARCHITETTURA E NATURA I° Mostra Internazionale di Architettura del paesaggio V Premio Simonetta Bastelli, mostra fotografica e convegno 28 -31 dicembre 2017 CASTELLO ARAGONSE – Castrovillari CS. “Guardare il paesaggio non è mai una mera contemplazione, ma è un processo altamente selettivo nel quale l’attore raccoglie indicazioni sul modo in cui, nel suo rapporto con il mondo, deve agire per soddisfare i suoi bisogni o interessi” – Charles William Morris. Ci è parso opportuno nell’affrontare il tema del paesaggio citare un pragmatico come C. W. Morris, fondatore della psicologia sociale e di una teoria del linguaggio e dei segni, come metodo scientifico applicato alle diverse discipline, per produrre conoscenza degli esseri umani e del loro ambiente. Così come il preambolo della Convenzione Europa del Paesaggio che recita. “Persuasi che il paesaggio rappresenti un elemento chiave del benessere individuale e sociale e che la sua salvaguardia, la sua pianificazione comporta diritti e responsabilità per ciascuno individuo…”, teorie e dichiarazioni che legano insieme tre elementi di base: “territorio” “comunità” e “paesaggio”. La relazione funzionale tra questi tre elementi è il filo conduttore della ricerca del LUA sul Paesaggio, in particolare la sintesi che si manifesta nel Progetto di Architettura indagato nel suo intrinseco rapporto con la natura e il Genius dei luoghi. La mostra internazionale dei progetti di paesaggio, il convegno e la mostra fotografica raccontano il paesaggio dell’uomo, la sua rappresentazione e trasformazione. Raccontano come i segni riconosciuti come elementi di identità di una comunità si manifestano sul territorio in cui si riconoscono. Come il progetto di architettura è in primis un progetto di paesaggio, quel paesaggio culturale che l’uomo ha sempre costruito per migliorare il suo habitat, per costruire un centro quello del “villaggio” come metafora in cui c’è un dentro e un fuori. Un dentro che è lo spazio urbano e naturale con cui relazionarsi e un fuori che è l’ignoto da cui difendersi. In sintesi interpretare il paesaggio come cultura dell’abitare e della costruzione di quei “luoghi” che riconosciamo come riferimenti importanti dell’identità di una comunità. E se abitare vuol dire soggiornare con cura in questo paesaggio, nel senso di prendersi cura della città e dei luoghi della vita, il concetto si carica di valore politico, spostandolo dalla sfera delle relazioni private a quella del governo delle relazioni sociali, prerequisito fondamentale per costruire una civiltà urbana. Questi i temi affrontati dai relatori che interverranno al convegno di apertura dalle ore 9,00 alle 19,00 del 28 dicembre, esplicitati poi nei progetti esposti e commentati dagli autori presenti, con il corollario della mostra fotografica sui paesaggi culturali. Relatori che porteranno la loro esperienza sia didattica che progettuale tra cui: Achille Maria Ippolito, Prof. Ordinario Università La sapienza di Roma; Michelangelo Pugliese, Vice Presidente AIAPP Campania, Basilicata e Calabria; Fabio Manfredi, Prof. Università Federico II di Napoli; Antonio Dattilo, Dipartimento Presidenza Regione Calabria. Lo sguardo, poi, dei fotografi Carlo Maradei, Roberto Castrofino, Fabio Vintigni e Salvatore Greco racconteranno il Paesaggio inducendo un senso di spaesamento nello spettatore difronte a immagini di luoghi pur sempre conosciuti. Il contributo delle rappresentanze istituzionali tra cui il Sindaco del Comune di Castrovillari e il Presidente del Parco Nazionale del Pollino; degli Ordini degli Architetti e degli Agronomi della Provincia di Cosenza, patrocinanti l’evento, completeranno le relazioni affrontando gli aspetti di gestione, tutela e valorizzazione del Paesaggio. I lavori saranno introdotti e coordinati dagli architetti Rosanna Anele e Giusy Manfredi in rappresentanza del LUA. La mostra dei progetti presentati al “V Premio Simonetta Bastelli” resterà aperta fino alle ore 12,00 del 31 dicembre, per proseguire il suo viaggio per la casa dell’Architettura di Roma. Rosanna Anele – Presidente LUA

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