MORMANNO…I EDIZIONE DELLA CORRI AL LAGO – DOMENICA 1° MAGGIO CON INIZIO ALLE ORE 9,00

""MORMANNO…I EDIZIONE DELLA CORRI AL LAGO – Domenica 1° Maggio con inizio alle ore 9,00. Dopo il successo della V edizione della Corricastrovillari, la società omonima,non si ferma, infatti tra le dieci gare del campionato regionale FIDAL GRAND PRIX, due sono firmate dall’ASD Corricastrovillari e dal vulcanico presidente, Gianfranco Milanese. Altri 9 km per i RUNNER, questa volta nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, precisamente a Mormanno. Infatti si terrà domenica primo Maggio con inizio alle ore 9,00, nello splendido scenario del Lago Pantano di Mormanno , la I° Edizione della Corri al Lago; (9km), per agonisti (2,3) per non agonisti e le gare dei BIMBI.  Ricordiamo che le ISCRIZIONI alla CORRI AL LAGO del 1 Maggio scadranno improrogabilmente alle ore 24 di Giovedi del 28 Aprile. NON SI ACCETTERANNO dopo tale termine nessun tipo di iscrizione. Nel pacco gara la bella maglia tecnica e prodotti locali (Bocconotto di Mormanno).

PARCO DEL POLLINO -TAGLIO ALBERI DEMANIO, SEQUESTRATO BOSCO. OPERAZIONE DEL CORPO FORESTALE

SAN SOSTI – Un’ area boschiva di quindicimila metri quadri e oltre 2.000 quintali di legname sono stati sequestrati dal Corpo Forestale dello Stato di Sant’Agata D’Esaro. Il sequestro è stato effettuato dopo un controllo in località "Pettoruto" di San Sosti, zona ricadente all’interno del perimetro del Parco nazionale del Pollino. Sull’area del demanio comunale interessata al controllo era stato autorizzato un progetto di taglio eseguito da una ditta boschiva di Acri che avrebbe dovuto avere scadenza a febbraio 2016 grazie ad una proroga dello stesso Comune. Cosa che invece non sarebbe avvenuta in quanto la ditta, non avendo finito i lavori per tempo e non potendo avere ulteriore proroga, ha proceduto ad abbattere tutte le piante oggetto del taglio lasciandole sul letto di caduta per il successivo esbosco. L’amministratore unico e i dipendenti della ditta boschiva che hanno partecipato alle operazioni di taglio sono stati denunciati per appropriazione indebita aggravata.

[img]http://www.parcodelpollino.info/public/upload/images/taglio_abusivo_san_sosti_2016.jpg[/img]

PARCO DEL POLLINO, IL 19 APRILE PRESENTAZIONE DE:ITINERARI TRA STORIA E TRADIZIONI ENOGASTRONOMICHE

""" Itinerari tra storia e tradizioni enogastronomiche ". E’  l’ ultima pubblicazione dell’ Ente Parco Nazionale del Pollino che sara’ presentata martedi’ 19 Aprile, alle ore 16, nella sala riunioni di Palazzo Gallo (a Castrovillari), sede della Comunita’ del Parco e del Centro Servizi. La Carta degli itinerari, illustrati tramite testo, foto e una cartina, desidera essere solo “un primo saggio dello scrigno di biodiversità agroalimentare presente nel territorio del Pollino”. Vi sono descritti "quasi tutti i prodotti tipici e tradizionali presenti nel territorio ". Il lavoro sarà illustrato dal presidente del Parco, Domenico Pappaterra, dal direttore facente funzioni, Giuseppe Milione e dai funzionari Bruno Niola, che ha curato il coordinamento editoriale, Vincenzo Aversa e Marianna Gatto.

" PROGRAMMAZIONE RURALE: LE OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO PER L’ AREA DEL POLLINO "

"" Castrovillari, covegno a cura di Copagri – " Programmazione rurale: le opportunita’ di sviluppo per l’ area del Pollino ". Si terra’ lunedi’ 18 aprile alle ore 17 presso il Jolli Hotel il convegno organizzato da Copagri ( Confederazione produttori agricoli ) sul tema:  " Programmazione rurale: le opportunita’ di sviluppo per l’ area del Pollino ". Il momento sara’ introdotto da Giuseppe Adduci ( presidente Copagri Cosenza ), parteciperanno il Presidente del Comitato Promotore IGP olio di Calabria, Massimino Magliocchi, il Presidente del Parco del Pollino, on. Domenico Pappaterra, il consigliere regionale della Calabria, on. Mauro D’ Acri, il Segretario territoriale della UILA CS, Antonio De Gregorio e il Responsabile Tecnico dell’ Associazione Olivicola Cosentina. L’ incontro sara’ moderato dalla giornalista, Valentina Zinno.

L’ ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO A FIANCO DEL COORDINAMENTO NO TRIV

[img]http://www.parcodelpollino.info/public/upload/images/logo_parco.jpg[/img][b]L’ Ente Parco Nazionale del Pollino a fianco del Coordinamento No Triv, la decisione e’ stata presa dal Consiglio direttivo su proposta del consigliere Ferdinando Laghi rappresentane in seno al Consiglio delle associazioni ambientaliste. Si aggiunge cosi’ un altro importante tassello a favore della battaglia dei No triv che invitano i cittadini a recarsi alle urne il prossimo 17 aprile per votare SI al fine di abrogare il rinnovo delle concessioni per le trivellazioni in mare entro le 12 miglia dalla costa finalizzate alla ricerca e all’estrazione di combustibili fossili. A seguire le motivazioni che hanno spinto l’ Ente ad abbracciare la causa: Un ente di governo per la tutela di un’area protetta, qual è quella del Parco nazionale del Pollino, infatti, non può non sostenere iniziative che tutelino l’ambiente – marino o terrestre – e concomitantemente la salute e le attività di quanti lo abitano. Le trivellazioni in generale e nello specifico quelle in mare sono impattanti su ambiente e salute anche in condizione di normalità di esercizio. Come ogni attività umana, inoltre, non si può certamente escludere la possibilità di errori umani o incidenti di varia natura che determinino accadimenti non controllabili, con danni conseguenti di entità imprevedibile. Le cronache di questi anni sono punteggiate da disastri ambientali di questa origine, alcuni dei quali addirittura di impossibile quantizzazione già nei soli aspetti economici, per le proporzioni degli incidenti e le loro ricadute – su ecosistemi e attività umane – anche prospettiche. A tale riguardo impedire con il referendum il rinnovo delle concessioni ha anche l’obiettivo di salvaguardare tutto il comparto turistico della costa jonica calabro-lucana interessata da tali attività estrattive. Queste preoccupazioni sono ancora maggiori, visto l’ambito delle trivellazioni oggetto del referendum – il mare – e per le caratteristiche dei nostri mari , notoriamente bacini chiusi a lentissimo ricambio d’acqua e dalle difficili condizioni di auto depurazione, queste ultime peggiorate nel tempo, proprio a motivo di attività antropiche.[/b]

ESERCITAZIONE MILITARE NEL POLLINO MA C’ E’ COMPATIBILITA’ TRA UN PARCO E UN POLIGONO MILITARE ?

""Castrovillari – Esercitazione militare nel Parco del Pollino il 19,20 e 21 aprile ma la domanda e’: c’ e’ compatibilita’ tra una riserva naturale protetta e un poligono militare ? – L’ area che racchiude il poligono militare della Manfriana compresa tra i comuni di Castrovillari e Frascineto sara’ interessata nei giorni 19, 20 e 21 aprile nel quadro dell’ attivita’ addestrativa per l’ anno 2016 da un’ esercitazione, l’ ennesima che l’ Esercito italiano organizza nel poligono militare che insiste nel Parco del Pollino. Nei giorni indicati e’ vietato l’ accesso, la sosta ed il transito nel Poligono di " Monte Manfriana ", in  pratica l’ area interessata diventa di totale " proprieta’ " del Reparto interessato all’ esercitazione che perimetra l’ area segnalandola con bandierine rosse e prevedendo con apposita segnaletica ad indicare eventuali interruzioni e deviazioni del traffico stradale. Le carte topografiche sono esposte all’ albo dei comuni interessati. Nelle indicazioni dell’ esercito c’ e’ il divieto di raccogliere o rimuovere proiettili inesplosi o ordigni esplosivi segnalandone la presenza alle autorita’, la serie di articoli che prevede l’ ordinanza si conclude: i contravventori alla presente ordinanza incorreranno nelle sanzioni previste dalla legge e saranno ritenute responsabili dei danni che potrebbero derivare alle persone ed alle cose. Detto cio’ occorre per forza di cose fermarsi a riflettere, la prima riflessione che sovviene  e’ se  sia il caso stante la situazione attuale che non e’ quella degli anni ’70 continuare ad effettuare esercitazioni di questo tipo in un’ area protetta, inserita nel patrimonio Unesco, nella Carta europea per il Turismo Sostenibile ad evidente vocazione turistica in cui l’ unica legge che dovrebbe valere e’ quella della protezione della sua unicita’. Di fatto gli spari delle esercitazioni e soprattutto i residuati che vengono lasciati sul campo mal combaciano con i principi di una riserva naturale protetta. Sono spesso visibili bossoli esplosi e inesplosi al termine delle esercitazioni, in un ambiente dove le persone vanno ad esempio a raccogliere asparagi oppure effettuano una gita turistica. Continuare a prevedere questo tipo di attivita’ ancora oggi su di un monte che grazie anche alla presenza degli oramai noti " Massi della Manfriana " , che  gli storici collocano al primo posto tra le aree di cultura greca site a maggior altezza nel bacino del Mediterraneo, e’ un ulteriore invito a riflettere. “ Just a moment “, direbbero gli inglesi, si, bisognerebbe prendersi un minuto per fare un sopralluogo e notare quanto l’ area risulti di fatto inquinata dopo le esercitazioni. Nel Parco del Pollino anche le arrampicate sportive sono strettamente controllate ed in alcuni casi vietate al fine di preservare la biodiversita’ del  territorio e allora immaginiamoci spari anche di un certo rilievo che in alcuni frangenti sono facilmente percepibili anche nelle abitazioni dei due centri interessati. Abbracciare questa causa anche per i movimenti ambientalisti non e’ un affare così tanto peregrino, altrove lo hanno fatto, nel Parco dell’ Alta Murgia ad esempio, il cui direttore dell’ epoca affermava che un parco: deve essere percepito come un luogo di pace e di serena convivenza. Giusto per non dimenticare il 21 luglio 1996, presso il campo scout del gruppo Agesci di Cassano Jonio (Cosenza), in localita’ Monte Sparviere nel comune di Alessandria del Carretto (Cosenza), si verificava lo scoppio di un ordigno (sembra si trattasse di una bomba a mano), rinvenuto da alcuni scouts in localita’ Lagoferano, a circa due chilometri dal campo base, nella giornata del 19 precedente e da questi consegnato al responsabile del gruppo; lo scoppio dell’ordigno, per cause imprecisate, provocava il grave ferimento del responsabile del gruppo stesso, signor A. D. M., nonche’ di altri astanti; a seguito dei primi accertamenti eseguiti sul luogo dai Carabinieri, furono rinvenuti alcuni bossoli ed altri reperti; secondo alcune voci e testimonianze, sembra ci fosse stata, tempo addietro, nella stessa zona una esercitazione militare… quanto ora riportato e’ parte di una interrogazione a risposta scritta indirizzata alla Camera dei deputati venti anni fa ( settembre 1996 ) e nella stessa oltre alla richiesta di fare piena luce sulla questione si chiedeva inoltre di:  3) fare in modo che tali zone, bellezze naturali incontaminate ed inserite negli itinerari del movimento scouts nazionale, non siano ulteriormente zone di esercitazioni militari, con possibili accadimenti quali quello di cui alla presente interrogazione, che determinano la proiezione all’esterno di una immagine altamente negativa per il territorio e per la intera Calabria, con grave pregiudizio di un possibile sviluppo turistico nell’ambito del Parco Nazionale del Pollino. Non occorrerebbe aggiungere altro se non fosse che evidentemente nell’ area calabra del Parco del Pollino ancora vengono effettuate esercitazioni.

PARCO DEL POLLINO: “SISTEMA INTEGRATO PER L’ACCESSO ALLE RISORSE AMBIENTALI, STORICHE E TURISTICHE "

[img]http://www.parcodelpollino.info/public/upload/images/convegno_parco.jpg[/img][b]Il Presidente della Regione, Mario Oliverio ha presieduto, presso l’aula consiliare del Comune di San Sosti, un importante incontro con i sindaci dei comuni di San Sosti, Buonvicino, Verbicaro, Maierà e Grisolia per discutere della realizzazione del progetto riguardante il “Sistema integrato per l’accesso alle risorse ambientali, storiche e turistiche nelle aree ricadenti nei comuni di Buonvicino, Grisolia, Maierà San Sosti e Verbicaro – Sentieri e percorsi nel Parco Nazionale del Pollino”. All’incontro hanno partecipato, oltre ai primi cittadini dei comuni interessati, anche il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Mimmo Pappaterra, i tecnici Tommaso e Marco Fasano che hanno redatto l’importante opera intercomunale, numerosi cittadini, amministratori locali, il consigliere regionale Franco Sergio e il Vescovo della Diocesi di San Marco-Scalea, mons. Leonardo Bonanno. “Da tempo – è stato ribadito nel corso degli interventi dei sindaci di San Sosti e Buonvicino, Vincenzo De Marco e Ciriaco Biondi e degli stessi progettisti- inseguiamo un sogno che è quello di collegare, attraverso una rete di sentieri, molti dei quali già esistenti da secoli (si tratterebbe, quindi, soltanto di un ripristino), nel pieno rispetto dell’impatto e della compatibilità ambientale, i territori dello Jonio con quelli del Tirreno e con il Pollino. La parte di territorio presa in considerazione ha costituito, fin da epoche remote, il naturale punto di passaggio tra la costa ionica e la costa tirrenica come percorso più breve tra i due mari. Già dall’antichità questa zona veniva individuata come una delle "vie istmiche" ed ancora, in epoche più recenti, come "la via del sale", a testimonianza del valore che nei diversi secoli tale collegamento ha assunto per le popolazioni del luogo, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista politico, sociale e culturale. Le merci destinate dallo Ionio al Tirreno venivano veicolate nell’entroterra, preferendo il trasporto per via terrestre. A tale scopo si utilizzarono, migliorandoli, gli stessi itinerari che la gente indigena già percorreva, attraverso l’Appennino Calabro-Lucano, mediante i quali raggiungevano il Tirreno in minor tempo e con maggior sicurezza. Per il collegamento con Skidros e Laos si percorreva la strada più comoda e più breve: Sibari-Crati-Esaro-Rosa-Varco del Palombaro-Laos. Da qui, nasce la nostra esigenza di rendere i nostri territori maggiormente fruibili e connessi tra loro, munendoli di percorsi le cui caratteristiche hanno una forte attrattiva ambientale, turistica e culturale”. “Il vostro -ha detto il Presidente Oliverio, a conclusione dell’incontro- è un approccio corretto, in piena sintonia con la nostra strategia dell’utilizzo delle risorse comunitarie. Valuteremo approfonditamente, nel merito, il vostro progetto e, insieme ai tecnici, stabiliremo il da farsi. Le risorse non mancano ed anche un progetto così importante, su vasta scala, che coinvolge diversi territori, può essere realizzato”. “Nella utilizzazione delle risorse comunitarie 2014-2020 -ha aggiunto Oliverio- la prima cosa che vogliamo e dobbiamo evitare è la frammentazione delle stesse. Per questo motivo, siamo in perfetta sintonia. Non basta costruire opere e finanziare progetti che poi si rivelano “cattedrali nel deserto”, opere inutili ed inutilizzabili. Un progetto serio, che serve alla rinascita della nostra terra deve coinvolgere i territori e le popolazioni, partire dal basso e puntare alla piena valorizzazione delle peculiarità dei nostri territori, mettendo da parte visioni e tentazioni localistiche che in passato hanno prodotto solo danni. Il vostro progetto, ad una prima valutazione, mi pare abbia tutte queste caratteristiche. Lo analizzeremo nel merito confrontandoci e dialogando. Sono sicuro che, insieme, realizzeremo obiettivi utili alla nostra terra”. “Il nostro scopo –ha concluso Oliverio- è proprio quello di coinvolgere i nostri territori e da essi, senza calare nulla dall’alto, far partire la scintilla per accendere i motori della crescita e dello sviluppo della nostra regione”. ( comunicato )[/b]

" IL POLLINO: BARRIERA NATURALE E CROCEVIA DI CULTURE. GIORNATE INTERNAZIONALI DI ARCHEOLOGIA "

""CONVEGNO A SAN LORENZO BELLIZZI IL 16 E 17 APRILE: " IL POLLINO: BARRIERA NATURALE E CROCEVIA DI CULTURE. GIORNATE INTERNAZIONALI DI ARCHEOLOGIA " – Si terra’ a San Lorenzo Bellizzi nei giorni 16 e 17 aprile 2016 l’ interessante convegno di archeologia: " IL POLLINO: BARRIERA NATURALE E CROCEVIA DI CULTURE. GIORNATE INTERNAZIONALI DI ARCHEOLOGIA ", organizzato da Carmelo Colelli e Antonio Larocca in collaborazione col Comune di San Lorenzo Bellizzi e con l’ Ente Parco Nazionale del Pollino. Il programma prevede una giornata di lavori congressuali e una di escursioni in visita ad alcuni siti del luogo. Tema dell’evento è l’archeologia della Valle del Torrente Raganello e, più in generale, dell’area del Parco Nazionale del Pollino. Anche le grotte, e le problematiche ad esse correlate, saranno affrontate nell’ambito di differenti interventi, visto che la manifestazione si colloca, fra l’altro, nel quarantesimo anniversario della fondazione del Gruppo Speleologico “Sparviere”, il sodalizio più vecchio della Calabria con sede ad Alessandria del Carretto in provincia di Cosenza. Per scaricare il programma clicca sul seguente link:

https://drive.google.com/file/d/0B3uTeyLDNpDkek1pbFVjeE9SYzA/view?usp=sharing

PARCO DEL POLLINO – FURTO DI LEGNA,DEFERITE DUE PERSONE.TAGLIATE ABUSIVAMENTE 370 PIANTE DI LECCIO

""OROSMARSO(CS) – FURTO DI LEGNA IN AREA COMUNALE. DEFERITE DUE PERSONE – Tagliate abusivamente 370 piante di Leccio nel Parco del Pollino. ROTONDA, 5 aprile 2016 – Due uomini di Orsomarso ( CS ) sono stati  deferiti alla Procura della Repubblica di Paola per danneggiamento e furto di piante. Il provvedimento arriva al termine di una accurata indagine del Comando Stazione del Corpo Forestale di Campotenese a seguito di alcuni tagli furtivi rinvenuti in c.da Armarotonda del Comune di Orsomarso, area questa ricadente in “Zona 1” del Parco Nazionale del Pollino e di difficile accesso per la morfologia del territorio. Nei pressi di questa area è stato trovato al’interno di un piazzale della legna depezzata le cui indagini, a cui hanno partecipato anche i reparti di S.Agata D’Esaro ,Morano e Saracena,  hanno confermato provenire dalla località oggetto del taglio furtivo. In particolare questo piazzale veniva usato per depositare il materiale trafugato prima di essere trasportato con un mezzo presso la destinazione finale. Dai controlli effettuati sono stati posti sotto sequestro circa 35 quintali di legna già depezzata e tutta l’area interessata al taglio abusivo di 376 piante di Leccio di proprietà del Comune.  Area demaniale nella quale è stata rinvenuto anche diverso legname giacente sul letto di caduta ancora non lavorato e recuperato (circa 200 quintali). Il taglio furtivo ed irrazionale delle piante ha denudato il soprassuolo creato degli spazi che potrebbero compromettere  l’integrità idrogeologica della zona topografica a causa della pendenza elevata.

IL NEO CONSIGLIO DIRETTIVO DELL’ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO APPROVA IL BILANCIO DI PREVISIONE

Il neo Consiglio direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino, insediatosi da qualche settimana e riunitosi per la seconda volta giovedì scorso, ha approvato il Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016, bilancio che ha già ottenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti — pure presenti alla seduta — e che ora deve ottenere il parere della Comunità del Parco per essere trasmesso al Ministero dell’Economia e, quindi, passare al vaglio del Ministero dell’Ambiente. I consiglieri (presenti 6, gli altri due devono ancora insediarsi), hanno espresso apprezzamento per l’opera del presidente del Parco, Domenico Pappaterra che, pur in solitudine, per due anni, è riuscito a traghettare egregiamente il Parco verso la fase attuale in cui la ricomposizione degli organi l’Ente gestore (dovrà definirsi anche la questione del direttore; per il momento è stato prorogato, per altri tre mesi, l’incarico al funzionario Giuseppe Milione, responsabile dell’area della Pianificazione) permetterà di riprendere il governo collegiale dell’Ente Parco.  E le attività previste e esposte nella relazione programmatica del presidente vanno proprio in tal senso, ovvero, in continuità con quanto attuato da Pappaterra sinora, prevedono di dare seguito innanzitutto alla gestione delle attività previste con il riconoscimento ottenuto dal Parco quale Geoparco e Patrimonio dell’Unesco. Riconoscimenti universali di grandissima rilevanza che richiedono “la costituzione di un ufficio apposito, preposto alla individuazione delle azioni da svolgere all’interno del Geoparco: tutela, valorizzazione e previsione dei geositi; costituzione di un comitato scientifico, per la collaborazione alla programmazione delle attività del Geoparco, e alla predisposizione di apposite pubblicazioni scientifiche; azioni volte a dare visibilità al Pollino Gepark, inserito nella Rete europea e globale dei geoparchi”.  Tutte le azioni saranno improntate alla massima qualità, così come impone il riconoscimento Unesco. Per questo saranno, a breve, organizzati “gli Stati generali del territorio” per definire “insieme a tutti gli attori istituzionali, sociali, imprenditoriali e associativi, una Carta di Intenti alla quale fare riferimento. Inoltre, si lavorerà alla candidatura del Parco per organizzare nel 2016 il forum italiano annuale dei Geoparchi alla presenza dell’Ambasciatore italiano presso l’Unesco che ha dato la sua disponibilità a partecipare”.  Altre azioni riguardano la Carta Europea per il Turismo Sostenibile, la cui adesione è avvenuta alla fine del 2014; l’attuazione d’interventi di conservazione e tutela e fruibilità dei territori; il sistema di gestione ambientale; il turismo scolastico e sociale; la promozione economica e quella culturale; la conservazione; la programmazione nazionale e comunitaria (2014-2020). Nell’ambito della Strategia per le Aree Interne, nel corso di Febbraio, il Parco organizzerà un forum con le Regioni, Unioncamere e Federparchi per “individuare progetti innovativi capaci di sviluppare economie gene e qualità della vita nel nostro territorio”. Puntando alla rapina approvazione del Piano per il Parco, si procederà al perfezionamento del Regolamento del Parco. Saranno reinseriti i lavoratori ex LSU del Parco anche per il versante calabrese, “data la positività del progetto finanziato dalla Regione Basilicata per il reinserimento” degli stessi lavoratori lucani. Ribadito l’impegno per la lotta agli incendi boschivi e la partecipazione alle principali fiere di settore turistico e eni-gastronomico (BIT e Salone del Gusto).