BUONVICINO: DISSESTO IDROGEOLOGICO, SERVONO LE RISORSE

IL TERRITORIO DEL COMUNE DI BUONVICINO, CHE RIENTRA FRA I COMUNI DELLA CALABRIA DOVE SONO PRESENTI AREE A RISCHIO R4, IL MASSIMO GRADO DI RISCHIO IDROGEOLOGICO, POTREBBE ESSERE DESTINATARIO D’INTERVENTI URGENTI, IN FUNZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELL’AMBIENTE ALFONSO PECORAIO SCANIO CHE HA ANNUNCIATO DI AVER FIRMATO IL DECRETO DEL PIANO STRATEGICO NAZIONALE PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO. SI TRATTA DI UN IMPEGNO COMPLESSIVO DI 220 MILIONI D’EURO DA SUDDIVIDERE TRA LE 20 REGIONI ITALIANE.IL GRUPPO DI MINORANZA CONSILIARE DEL COMUNE DI BUONVICINO : " PRIMAVERA DEMOCRATICA ", PLAUDE QUANTO ACCADUTO LO SCORSO 17 SETTEMBRE, QUANDO UN MASSO DI OLTRE 20 TONNELLATE SI È STACCATO DAL COSTONE ROCCIOSO CHE SOVRASTA IL CENTRO STORICO FINENDO NELLA PIAZZA PRINCIPALE. I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE SI SONO DETTI RAMMARICATI PER LA MANCATA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DA PARTE DEL SINDACO GIUSEPPE GRECO, PER DISCUTERE DEL GRAVE EVENTO VERIFICATOSI LO SCORSO 17 SETTEMBRE, CONSIDERANDO CIÒ COME – ATTO DI ARROGANZA E MANCANZA DI RISPETTO SIA NEI CONFRONTI DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE DELLA CITTADINANZA – .

ITALIA NOSTRA ACCUSA: «RESTAURO GROSSOLANO, SFREGIATO UN PATRIMONIO CULTURALE»

IL RESTAURO DELLA PICCOLA CHIESA DI SANTA MARIA DI COSTANTINOPOLI DI PAPASIDERO, SI PROSPETTA COME UN INTERVENTO INCREDIBILMENTE DISTRUTTIVO, ALTERANTE, INCONGRUO E GROSSOLANO: SALTA CON EVIDENZA AGLI OCCHI L’INVENZIONE ARDITISSIMA, POICHÉ SLEGATA DA QUALSIASI MOTIVAZIONE STORICO-ESTETICA, DELLA DECORAZIONE MULTICOLORE DELL’INTONACO DEL CAMPANILE, ATTO TANTO INSENSATO QUANTO FUORVIANTE PER UNA CORRETTA VISIONE D’INSIEME, RAVVICINATA E PANORAMICA, DEL MONUMENTO RUPESTRE". CON QUESTE PAROLE, ITALIA NOSTRA, ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E NATURALE, ACCUSA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PAPASIDERO DOPO IL RECENTE RESTAURO DEL SANTUARIO, PATRIMONIO CULTURALE VINCOLATO. TERESA LIGUORI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DI ITALIA NOSTRA DELLA CALABRIA, HA DICHIARATO CHE IL RESTAURO MANCA DI QUALSIASI CORRETTO PRINCIPIO: " TANTA È L’ASSENZA – DICE – DI QUALSIVOGLIA RISPETTO PER L’ESISTENTE E LA CONSUETUDINE DECENNALE DI UNA SIMILE TIPOLOGIA DI INTERVENTO CHE DOVREBBE CONNATURARSI COME MINIMO, NON INVASIVO, NEUTRALE, REVERSIBILE, CONSERVATIVO E FILOLOGICO. CI SI SAREBBE ASPETTATI UN INTERVENTO SCIENTIFICAMENTE APPROPRIATO – LA STESSA TERESA LIGUORI HA AGGIUNTO – ATTENTO E SENSIBILE ALLA RICCHEZZA STORICA E ALLA COMPLESSITÀ DELLE STRATIFICAZIONI MATERIALI DEL MONUMENTO PRIMA DI ADOPERARSI A SCONVOLGERE IRREPARABILMENTE L’IDENTITÀ STORICA, CULTURALE ED ESTETICA DEL MONUMENTO RUPESTRE, SOTTOPOSTO A SPECIFICO VINCOLO DI TUTELA. SFREGIO PERPETUATO, COME SE NON BASTASSE – HA CONTINUATO LA LIGUORI – ANCHE A DANNO DI ALCUNE IMPORTANTI TRACCE DI UN DIPINTO RUPESTRE, SITO SULLA PARETE ROCCIOSA ALLE SPALLE DEL CAMPANILE DATABILE AL XIV-XV SECOLO, RAFFIGURANTE UNA SANTA MARTIRIZZATA, E CHE OGGI È VISTOSAMENTE IMBRATTATA DA SCHIZZI DI MATERIALE CEMENTIZIO E RESINATO OCCORSI PER LA SISTEMAZIONE DELLA PARETE ROCCIOSA CHE SOVRASTA L’EDIFICIO. LAVORO DI MESSA IN OPERA, QUEST’ULTIMO – HA SOSTENUTO LA CONSIGLIERA NAZIONALE DI ITALIA NOSTRA – CHE NON HA ASSOLUTAMENTE TENUTO CONTO DELLA PECULIARITÀ DEL LEGAME INDISSOLUBILE CON L’AMBIENTE-MONUMENTO, CONNATURATO DALLA FOLTA VEGETAZIONE MEDITERRANEA IN CUI LA CHIESA SI INSERISCE DA SEMPRE". ITALIA NOSTRA, IN RIFERIMENTO A QUANTO RILEVATO, HA CHIESTO AL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E AL SOPRINTENDENTE PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO DELLA CALABRIA, UN’URGENTE VERIFICA DEI NULLAOSTA E DELLE AUTORIZZAZIONI NECESSARIE ALL’ INTERVENTO DI RESTAURO. IL SINDACO DI PAPASIDERO BLOISE NON HA VOLUTO COMMENTARE.

CONTINUA IL LAVORO DI PREVENZIONE DEGLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE

CONTINUA L’ OPERAZIONE ANTIBRACCONAGGIO NELL’AREA DEL POLLINO E DELLA SIBARITIDE. GLI UOMINI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO, APPARTENENTI AI COMANDI STAZIONE DI MORANO CALABRO, CASTROVILLARI, SAN DONATO DI NINEA, LAINO CASTELLO E SARACENA, HANNO CONTROLLATO, COORDINATI DALL’ISPETTORE SUPERIORE, DOMENICO MADORMO, UN CENTINAIO DI CACCIATORI CON L’OBIETTIVO DI VERIFICARE LA CORRETTEZZA DEL METODO DI CACCIA E, SOPRATTUTTO, IL RISPETTO DELL’AREA PROTETTA DEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO. UN UOMO DI BRESCIA: È STATO TROVATO A SIBARI, IN LOCALITÀ VOLTA, MENTRE STAVA CACCIANDO ALLODOLE CON RICHIAMI ELETTROMAGNETICI PROIBITI DALLE LEGGE. I RICHIAMI SONO STATI SEQUESTRATI ASSIEME AD UN FUCILE CALIBRO 20 E 381 CARTUCCE. SEMPRE IN QUESTI GIORNI, IL PERSONALE DEL CORPO FORESTALE HA DENUNCIATO CON L’ACCUSA D’APERTURA DI CAVA DI PIETRISCO IN ZONA 2 DEL PARCO DEL POLLINO, UNA IMPRESA DI COSTRUZIONI ED IL PROPRIETARIO DI UN TERRENO A FRANCAVILLA MARITTIMA. L’ ESTRAZIONE ABUSIVA AVVENIVA IN IN LOCALITÀ "PISCIOTTOLO" DA DOVE DOVEVA VENIVA PRELEVATO MATERIALE INERTE CHE SAREBBE DOVUTO SERVIRE PER LA COSTRUZIONE DI UNA STRADA.

PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DI PRODOTTI DELL’ AGRICOLTURA ECO COMPATIBILE

E’ STATO PRESENTATO IL PROGETTO DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DI PRODOTTI ECO COMPATIBILE NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO. L’ ITER AVVIATO NEL 2002, E’ CULMINATO IN QUESTI GIORNI CON LA COSTITUZIONE DI UN CONSORZIO TRA IMPRESE DENOMINATO: CO-POLLINO. PRESIDENTE DEL CONSORZIO DI CUI FANNO PARTE CIRCA 80 IMPRESE OPERANTI SUL TERRITORIO LUCANO E CALABRESE DEL PARCO E’ GIUSEPPE SUANNO. OTTIMO IL RISULTATO OTTENUTO, I PRODOTTI SONO STATI RAGGRUPPATI SECONDO I SEGUENTI CRITERI: LATTIERO-CASEARIA, ORTOFRUTTA, PRODOTTI DA FORNO E SALUMI. UNICO NEO SECONDO GLI IMPRENDITORI DELL’ AREA CALABRESE E’ STATA LA TOTALE ASSENZA DELLA COMUNITA’ MONTANA DEL POLLINO E DELLA REGIONE CALABRIA, I CUI RAPPRESENTANTI NON SOLO NON HANNO MAI PARTECIPATO AL PROGETTO MA CHE NON ERANO NEMMENO PRESENTI ALLA COSTITUZIONE DEL CONSORZIO.